Turismo open air: perché oggi scegliamo di viaggiare più liberi: il turismo open air non riguarda soltanto camper, tende o vacanze nella natura. Racconta qualcosa di più ampio. Sta cambiando il modo in cui molte persone immaginano il proprio tempo libero.
Oggi cerchiamo vacanze meno rigide e più personali. Vogliamo meno programmi da rispettare e più libertà di decidere sul momento. Inoltre, sentiamo sempre più il bisogno di stare all’aperto e di rallentare.
Per questo il turismo open air continua a conquistare viaggiatori molto diversi tra loro.
Per molto tempo abbiamo associato la vacanza ideale soprattutto al comfort. Oggi, però, al comfort si aggiunge un altro desiderio: avere tempo e spazio per sé.
Il lusso può essere svegliarsi senza una tabella di marcia. Può voler dire fare colazione all’aperto oppure cambiare programma perché la giornata invita a fare altro.
Allo stesso modo, può significare avere una bicicletta accanto alla piazzola e decidere di partire. Oppure fermarsi una notte in più perché quel luogo ci piace davvero.
Il turismo open air risponde bene a questa esigenza. Infatti, restituisce al viaggiatore una cosa preziosa: la libertà di gestire il proprio tempo.
Anche il modo di scoprire una destinazione sta cambiando.
Non sempre vogliamo accumulare luoghi, fotografie e chilometri. Sempre più spesso preferiamo conoscere meglio quello che abbiamo vicino.
Per esempio, possiamo raggiungere un paese in bicicletta. Possiamo partire per una passeggiata senza un programma preciso. Oppure possiamo acquistare un prodotto direttamente da chi lo produce.
Anche una cena in una piccola trattoria scoperta lungo la strada può diventare parte del viaggio.
In questo modo, la vacanza non è più soltanto una lista di cose da vedere. Diventa un insieme di esperienze da vivere.
Ed è proprio qui che il turismo open air incontra naturalmente il turismo slow.
Viaggiare lentamente non significa necessariamente percorrere pochi chilometri.
Significa, invece, dedicare più tempo ai luoghi. Vuol dire fermarsi, osservare e cambiare programma quando ne vale la pena.
A volte basta lasciare il camper parcheggiato e partire a piedi. Oppure si può prendere la bicicletta e seguire una strada senza avere fretta.
Di conseguenza, anche una destinazione già conosciuta può diventare nuova.
La crescita del mondo camper e van racconta bene questa evoluzione.
Per chi sceglie questo tipo di vacanza, il mezzo non serve soltanto per spostarsi. Al contrario, diventa parte dell’esperienza.
Il camper permette di modificare un itinerario, scegliere una strada diversa oppure scoprire località meno conosciute. Inoltre, consente di partire anche solo per pochi giorni senza dover organizzare ogni dettaglio.
Questa flessibilità spiega perché il camper lifestyle è sempre più vicino alle esigenze dei viaggiatori di oggi.
Non è necessario andare lontano.
A volte basta sapere di poter scegliere dove andare.
Nel turismo open air la natura non è semplicemente uno sfondo.
Si mangia all’aperto. Si cammina. Si pedala. Si osservano maggiormente la luce, il meteo e il cambiamento delle stagioni.
Per questo anche primavera e autunno stanno diventando periodi sempre più interessanti per una vacanza all’aria aperta.
Quando diminuisce l’affollamento, infatti, molti territori mostrano un volto diverso. I ritmi diventano più tranquilli e anche le esperienze cambiano.
Di conseguenza, il viaggio open air non coincide più soltanto con l’estate.
C’è chi arriva con un grande motorhome. Altri preferiscono un van compatto. C’è poi chi continua ad amare la tenda oppure alterna soluzioni diverse a seconda del viaggio.
Nonostante le differenze, molte esigenze rimangono comuni.
Si cercano tranquillità, natura, autenticità e servizi essenziali ben organizzati. Inoltre, conta molto la posizione: il campeggio deve permettere di scoprire facilmente ciò che lo circonda.
Per questo oggi una struttura open air non è soltanto un luogo dove dormire.
Può diventare una vera base per esplorare il territorio.
È un concetto che conosciamo bene anche al Camping Maso Trenti, a Dro.
Siamo nel Garda Trentino, in un territorio dove nel giro di pochi chilometri cambiano paesaggio e possibilità di avventura.
Dal campeggio si può partire in bicicletta verso Arco fino a raggiungere il Lago di Garda. Si può passeggiare tra le Marocche oppure trovare una falesia da scalare. Inoltre, si può scendere verso il Garda o scoprire piccoli borghi e paesi.
Non è però necessario riempire ogni giornata.
A volte la scelta migliore è semplicemente restare.
Si può leggere sotto gli ulivi, preparare qualcosa da mangiare oppure portare il cane a passeggio. Si può anche decidere di trascorrere un pomeriggio senza programmi. Ed è forse proprio questa la risposta alla domanda iniziale.
Il turismo open air cresce perché non propone necessariamente più cose da fare. Al contrario, offre qualcosa che durante una vacanza cerchiamo sempre più spesso: Più libertà di scegliere come usare il nostro tempo.

Una serata speciale alle Foci del Sarca con musica live e il lago a fare da sfondo.

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