Ci sono luoghi in cui basta allontanarsi di qualche passo dalla quotidianità per ritrovare il piacere delle cose semplici. Il Sentiero del Monte Gaggio e Gaggiolo, nel Garda Trentino, è un invito a rallentare e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza della natura.
Tra boschi, sentieri immersi nel verde e scorci panoramici sulla Valle del Sarca, questa escursione regala la possibilità di scoprire il territorio con calma, seguendo il ritmo dei propri passi.
Lungo il cammino, la vegetazione si alterna a punti più aperti, dove lo sguardo può spaziare sulle montagne e sul paesaggio circostante. È proprio questa varietà a rendere piacevole l’esperienza: il silenzio del bosco, la luce che filtra tra gli alberi e la soddisfazione di fermarsi ad ammirare il panorama.
Un’occasione per trascorrere qualche ora all’aria aperta, lontano dalla fretta, e conoscere un angolo del Garda Trentino meno frequentato rispetto alle mete più famose.
Durante il tuo soggiorno al Camping Maso Trenti, il Monte Gaggio e Gaggiolo possono diventare una bella occasione per esplorare i dintorni e vivere la montagna in modo autentico.
Allaccia gli scarponcini, la natura ti aspetta!
📍 COME ARRIVARE DAL CAMPING MASO TRENTI
Un luogo sorprendente, dove natura e storia si incontrano.
A pochi minuti dal Camping Maso Trenti, le Marocche di Dro regalano uno degli scenari più suggestivi del Garda Trentino: un immenso paesaggio roccioso, nato da antiche frane, che ricorda la superficie lunare.
Questa straordinaria Riserva Naturale, parte della Rete Natura 2000, è attraversata da un sentiero naturalistico che permette di scoprire paesaggi insoliti, curiosità geologiche e persino impronte di dinosauri risalenti a circa 190 milioni di anni fa.
Passeggiando tra enormi massi e scorci sorprendenti, si ha la sensazione di esplorare un paesaggio fuori dal tempo, dove la natura racconta una storia lunga milioni di anni.
Un’escursione affascinante, ideale per chi ama la natura, le passeggiate all’aria aperta e le esperienze da condividere in famiglia.
Dal Camping Maso Trenti, le meraviglie del Garda Trentino sono tutte da scoprire!
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Ci sono stagioni che arrivano dolcemente senza fare rumore – l’autunno è una di quelle. Non interrompe l’estate da un giorno all’altro: la accompagna lentamente verso un’altra luce e altri ritmi. Le giornate restano ancora lunghe, ma l’aria cambia. I vigneti si scaldano di rame e oro, sentieri e vie si svuotano, il Lago di Garda perde un po’ della frenesia estiva e torna a mostrarsi con una calma diversa, quasi poetica.
Forse è proprio in autunno che un luogo come il nostro Camping Maso Trenti trova un’altra delle sue dimensioni più naturali.
Gli ulivi fanno ombra più lunga, l’aria è più fresca e la luce più calda.
Ottobre e Novembre hanno un ritmo tutto loro. La luce si abbassa, le montagne diventano più nette e il lago cambia colore durante la giornata.
Le spiagge sono più tranquille, i centri storici tornano a essere luoghi da attraversare senza fretta e anche le strade sembrano restituire spazio al paesaggio.
Poco più a nord, la Valle dei Laghi racconta un altro volto dell’autunno.
Qui il paesaggio è segnato da filari, piccoli paesi, muretti, campi e montagne che chiudono la valle senza soffocarla.
Con la vendemmia, i vigneti diventano parte del racconto quotidiano. Non solo per ciò che producono, ma per il modo in cui cambiano il paesaggio.
È il periodo in cui si percepisce meglio quanto questa terra sia ancora legata ai suoi ritmi agricoli.
Fiore all’occhiello della Valle dei Laghi è il Lago di Toblino, uno degli angoli più romantici del Trentino. In autunno, il foliage regala al paesaggio sfumature calde e dorate, mentre il castello, affacciato sulle acque del lago, rende l’atmosfera ancora più suggestiva.
L’omonimo castello, che si specchia nelle acque del lago, crea un’atmosfera quasi fiabesca, mentre la vegetazione circostante si veste delle sfumature calde e dorate dell’autunno, rendendo il paesaggio ancora più suggestivo.
Una brevissima passeggiata lungo le rive del lago, con una vista sul castello e i colori autunnali, è un’esperienza che vi resterà nel cuore.
Con le temperature più miti, l’autunno diventa una delle stagioni più piacevoli per muoversi in bicicletta o a piedi. I percorsi sono meno affollati, la luce è più morbida e il paesaggio cambia colore quasi giorno dopo giorno.
Da Dro si può seguire la ciclabile del Sarca e raggiungere Arco, proseguendo poi verso Torbole sul Garda. In direzione opposta, invece, si può pedalare verso la Valle dei Laghi e il Castel Toblino, accompagnati lungo l’intero tragitto dal fiume che fa da sfondo sonoro. In autunno il percorso acquista un fascino particolare: il verde lascia spazio ai toni aranciati della vegetazione e la luce più calda rende ancora più suggestivi gli scorci lungo il Sarca.
Altrimenti per una pedalata più tranquilla, il Lago di Cavedine è un’altra meta ideale. Si può raggiungere seguendo percorsi ciclabili comodi e adatti anche a chi non cerca grandi dislivelli.
Chi invece preferisce qualcosa di più sportivo può salire verso Drena e attraversare il paesaggio delle Marocche, pedalando tra grandi massi, vegetazione rada e pareti rocciose.
Lo stesso vale per chi ama camminare.
Partendo dal Camping Maso Trenti, si può seguire la ciclabile verso Dro e raggiungere Ceniga. Da Ceniga, inoltre, si può salire verso la zona di Laghel, lungo un antico collegamento recentemente sistemato e reso più agevole.
Questo tratto è particolarmente interessante perché unisce passeggio, bici e mobilità dolce. È infatti un passaggio utilizzato sia dagli appassionati di mountain bike, lungo itinerari come l’Anello Garda-Sarca e il Laghel Trail-Tour, sia da chi percorre a piedi alcuni tratti del Garda Trek.
Oggi il percorso risulta più uniforme e piacevole da affrontare, pur mantenendo il carattere naturale del sentiero.
Anche il Lago di Cavedine cambia carattere in autunno, è uno di quei luoghi che sembrano rallentare insieme al paesaggio. In estate lo si vive per l’acqua, il vento, gli sport.
In autunno diventa soprattutto paesaggio.
Il Lago di Cavedine, circondato dalle Marocche di Dro e dalle montagne della Valle dei Laghi, offre scorci particolarmente suggestivi. Intorno al lago si può camminare seguendo un percorso di circa 5 km, ideale per una passeggiata tranquilla di un paio d’ore. È una meta piacevole anche per chi viaggia con il cane e, soprattutto fuori stagione, conserva quell’atmosfera dolcemente silenziosa,
Poi ci sono i profumi: quelli dei piatti più caldi, dei vini, dei prodotti raccolti da poco, delle cucine che cambiano la stagionalità delle materie prime.
Nel Garda Trentino l’autunno è anche il momento in cui il territorio torna a raccontarsi attraverso ciò che produce. Il Nosiola, il Vino Santo, l’olio d’oliva, i prodotti agricoli delle aziende locali.
E’ proprio per le sue caratteristiche locali che in autunno, il Garda Trentino vive uno dei momenti più interessanti dell’anno anche dal punto di vista gastronomico.
Con il Mese del Gusto, il territorio propone un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti locali, alle tradizioni e alle persone che continuano a custodirle.
Bancarelle, degustazioni o visite in cantina significa conoscere più da vicino il lavoro dei produttori e ascoltare storie che spesso appartengono alle stesse famiglie da generazioni.
È un modo semplice e diretto per entrare in contatto con il territorio.
Perché qui il vino, l’olio, i prodotti agricoli e i piatti della tradizione non sono soltanto qualcosa da portare in tavola. Sono parte del paesaggio e della sua storia e ogni appuntamento diventa un’occasione per capire meglio il luogo attraverso i suoi sapori.
Ed è forse questo che l’autunno insegna meglio di ogni altra stagione: ci invita a riscoprire il valore del silenzio, la bellezza del cambiamento e la leggerezza del distacco, ricordandoci che ogni fine può essere anche l’inizio di qualcosa di nuovo. È una stagione che invita a rallentare, osservare e accogliere il tempo che cambia.
Camping Maso Trenti vi aspetta, tutto l’anno.
Credits Foto: © APT Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.
Un sentiero ricco di storia, immerso nella natura, che da Dro sale lungo le pendici del Monte Varino fino al suggestivo borgo di Braila, regalando splendide vedute sulla Valle del Sarca.
Il Sentiero della Maestra segue le orme di Ketty Bombardelli, la maestra che, all’inizio del Novecento, raggiungeva ogni giorno a piedi la scuola di Dro partendo dalla sua casa a Braila. Una storia di altri tempi che rende questa escursione ancora più speciale.
Lungo il Sentiero della Maestra (SAT 667), tra boschi e panorami, si raggiunge un borgo dal fascino autentico, con le sue antiche case in pietra e la tranquillità della montagna.
Un itinerario che unisce natura, storia e tradizioni, ideale per chi desidera scoprire un angolo meno conosciuto del Garda Trentino.
Ti piace camminare e scoprire luoghi ricchi di storia? Durante il tuo soggiorno al Camping Maso Trenti, regalati questa bella escursione e lasciati conquistare dal fascino del Garda Trentino!

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Un’esperienza emozionante nel cuore del Garda Trentino, tra pareti rocciose, cascate e una vegetazione rigogliosa. La Ferrata Rio Sallagoni, a pochi minuti dal Camping Maso Trenti, si snoda lungo la stretta forra scavata dal torrente, ai piedi della rupe su cui sorge Castel Drena.
Il percorso segue il corso d’acqua e alterna scalette, passaggi attrezzati e due ponti tibetani sospesi tra le pareti, regalando scorci suggestivi e un pizzico di adrenalina. La seconda parte della ferrata, riattrezzata alla fine del 2024, permette di percorrere l’intera forra.
Un’avventura ideale per chi ama mettersi alla prova e scoprire angoli nascosti del territorio. Per affrontarla sono necessari attrezzatura da ferrata omologata, casco e un’adeguata preparazione. È importante verificare le condizioni del percorso e rispettare tutte le indicazioni di sicurezza.
Dal Camping Maso Trenti, raggiungi in auto la strada principale e segui le indicazioni per Drena lungo la SP84. Prosegui in salita fino al parcheggio situato nei pressi del campo da tamburello, dove potrai lasciare l’auto.
Dal parcheggio, segui i segnavia per la Ferrata Rio Sallagoni: un breve sentiero conduce all’ingresso della forra, ai piedi di Castel Drena.
Tempo di avvicinamento a piedi: circa 5–10 minuti dal parcheggio.
Un’occasione per scoprire il lato più avventuroso del Garda Trentino, tra natura, roccia e panorami sorprendenti!
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L’8 novembre 2026 torna la Garda Trentino Half Marathon, uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell’autunno.
Oltre 7.200 partecipanti si preparano a correre tra Riva del Garda, Arco e Torbole, lungo un percorso che attraversa alcuni degli scorci più suggestivi del Garda Trentino.
C’è un modo diverso di scoprire il Garda Trentino in autunno: attraversarlo di corsa, tra montagne e scorci sul lago.
Domenica 8 novembre 2026 torna la Garda Trentino Half Marathon, giunta alla sua 24ª edizione.
Una manifestazione che unisce la passione per la corsa alla bellezza di un territorio dove il lago incontra le montagne, tra borghi storici, uliveti e piste ciclabili.
L’autunno è una stagione particolarmente piacevole per correre sul Garda Trentino.
Le temperature generalmente miti, la luce più morbida e i colori del paesaggio accompagnano gli atleti lungo un itinerario che meriterebbe di essere percorso anche senza fretta.
La Garda Trentino Half Marathon si conferma uno degli eventi podistici più partecipati del Trentino, con oltre 7.200 iscritti e una presenza internazionale sempre più importante.
Il 68% dei partecipanti proviene dall’estero, mentre le donne rappresentano il 53% del totale. Tra le nazionalità più rappresentate figurano Germania, Bielorussia, Polonia, Ungheria e Austria, accanto a runner provenienti da Paesi più lontani, come il Brasile.
Numeri che raccontano quanto questo appuntamento sia diventato, negli anni, non soltanto una competizione sportiva, ma anche un’occasione per conoscere il Garda Trentino e le sue bellezze.
La gara principale si sviluppa su 21,097 chilometri, con partenza e arrivo a Riva del Garda e un tracciato che attraversa anche Arco e Torbole.
Uno dei passaggi più caratteristici segue la pista ciclabile che costeggia il fiume Sarca, principale immissario del Lago di Garda. Qui il paesaggio si apre tra vegetazione, montagne e scorci che accompagnano i runner verso il lago.
Il percorso prosegue poi in direzione di Torbole, località conosciuta per i suoi venti e per gli sport velici. Un luogo che nei secoli ha affascinato viaggiatori, artisti e poeti e che, per un giorno, diventa parte dello scenario di una grande festa della corsa.
Da Torbole, gli ultimi chilometri conducono verso Riva del Garda e il traguardo.
Un itinerario che alterna natura e piccoli centri abitati, offrendo agli atleti qualcosa di più di una semplice gara: un modo diverso di attraversare e vivere il territorio.
Il programma della Garda Trentino Half Marathon propone diverse distanze, coinvolgendo sia gli atleti più esperti sia chi desidera vivere una giornata all’insegna del movimento.
Accanto alla 21K, che accoglierà anche i partecipanti alla Nordic Walking, sono previste la gara di 10 km e la 4K.
Spazio anche ai più piccoli con la AGS Kids Garda Run, in programma sabato 7 novembre alle ore 15:00, con partenza da Piazzale Segantini, nel centro storico di Arco.
Un appuntamento dedicato ai giovani runner, che potranno vivere l’emozione della corsa in un’atmosfera di festa.
Partecipare alla Garda Trentino Half Marathon può diventare anche l’occasione per concedersi qualche giorno alla scoperta del territorio.
A novembre il Garda Trentino mostra un volto diverso rispetto all’estate. Le strade e i sentieri sono generalmente meno affollati, gli ulivi accompagnano il paesaggio e la luce autunnale rende ancora più suggestivi i borghi e montagne.
Tra una passeggiata nel centro storico di Arco, un itinerario nei dintorni di Dro e una giornata sulle rive del lago, anche chi non corre può trovare il proprio modo di vivere questo angolo di Trentino.
A pochi chilometri dalle località protagoniste della manifestazione, il Camping Maso Trenti., a Dro, accoglie chi sceglie di viaggiare in camper, van o roulotte.
Immerso tra gli ulivi e aperto tutto l’anno, il nostro campeggio è un punto di partenza per esplorare il Garda Trentino e vivere gli appuntamenti che animano il territorio anche nei mesi più tranquilli.
Che tu sia qui per correre, accompagnare qualcuno al traguardo o semplicemente concederti qualche giorno all’aria aperta, novembre può essere il momento giusto per scoprire un altro volto del Garda Trentino.
Ti aspettiamo al Camping Maso Trenti., a Drò. Per organizzare il tuo soggiorno : Camping Maso Trenti.
Credits Foto: © APT Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.
Turismo open air: perché oggi scegliamo di viaggiare più liberi: il turismo open air non riguarda soltanto camper, tende o vacanze nella natura. Racconta qualcosa di più ampio. Sta cambiando il modo in cui molte persone immaginano il proprio tempo libero.
Oggi cerchiamo vacanze meno rigide e più personali. Vogliamo meno programmi da rispettare e più libertà di decidere sul momento. Inoltre, sentiamo sempre più il bisogno di stare all’aperto e di rallentare.
Per questo il turismo open air continua a conquistare viaggiatori molto diversi tra loro.
Per molto tempo abbiamo associato la vacanza ideale soprattutto al comfort. Oggi, però, al comfort si aggiunge un altro desiderio: avere tempo e spazio per sé.
Il lusso può essere svegliarsi senza una tabella di marcia. Può voler dire fare colazione all’aperto oppure cambiare programma perché la giornata invita a fare altro.
Allo stesso modo, può significare avere una bicicletta accanto alla piazzola e decidere di partire. Oppure fermarsi una notte in più perché quel luogo ci piace davvero.
Il turismo open air risponde bene a questa esigenza. Infatti, restituisce al viaggiatore una cosa preziosa: la libertà di gestire il proprio tempo.
Anche il modo di scoprire una destinazione sta cambiando.
Non sempre vogliamo accumulare luoghi, fotografie e chilometri. Sempre più spesso preferiamo conoscere meglio quello che abbiamo vicino.
Per esempio, possiamo raggiungere un paese in bicicletta. Possiamo partire per una passeggiata senza un programma preciso. Oppure possiamo acquistare un prodotto direttamente da chi lo produce.
Anche una cena in una piccola trattoria scoperta lungo la strada può diventare parte del viaggio.
In questo modo, la vacanza non è più soltanto una lista di cose da vedere. Diventa un insieme di esperienze da vivere.
Ed è proprio qui che il turismo open air incontra naturalmente il turismo slow.
Viaggiare lentamente non significa necessariamente percorrere pochi chilometri.
Significa, invece, dedicare più tempo ai luoghi. Vuol dire fermarsi, osservare e cambiare programma quando ne vale la pena.
A volte basta lasciare il camper parcheggiato e partire a piedi. Oppure si può prendere la bicicletta e seguire una strada senza avere fretta.
Di conseguenza, anche una destinazione già conosciuta può diventare nuova.
La crescita del mondo camper e van racconta bene questa evoluzione.
Per chi sceglie questo tipo di vacanza, il mezzo non serve soltanto per spostarsi. Al contrario, diventa parte dell’esperienza.
Il camper permette di modificare un itinerario, scegliere una strada diversa oppure scoprire località meno conosciute. Inoltre, consente di partire anche solo per pochi giorni senza dover organizzare ogni dettaglio.
Questa flessibilità spiega perché il camper lifestyle è sempre più vicino alle esigenze dei viaggiatori di oggi.
Non è necessario andare lontano.
A volte basta sapere di poter scegliere dove andare.
Nel turismo open air la natura non è semplicemente uno sfondo.
Si mangia all’aperto. Si cammina. Si pedala. Si osservano maggiormente la luce, il meteo e il cambiamento delle stagioni.
Per questo anche primavera e autunno stanno diventando periodi sempre più interessanti per una vacanza all’aria aperta.
Quando diminuisce l’affollamento, infatti, molti territori mostrano un volto diverso. I ritmi diventano più tranquilli e anche le esperienze cambiano.
Di conseguenza, il viaggio open air non coincide più soltanto con l’estate.
C’è chi arriva con un grande motorhome. Altri preferiscono un van compatto. C’è poi chi continua ad amare la tenda oppure alterna soluzioni diverse a seconda del viaggio.
Nonostante le differenze, molte esigenze rimangono comuni.
Si cercano tranquillità, natura, autenticità e servizi essenziali ben organizzati. Inoltre, conta molto la posizione: il campeggio deve permettere di scoprire facilmente ciò che lo circonda.
Per questo oggi una struttura open air non è soltanto un luogo dove dormire.
Può diventare una vera base per esplorare il territorio.
È un concetto che conosciamo bene anche al Camping Maso Trenti, a Dro.
Siamo nel Garda Trentino, in un territorio dove nel giro di pochi chilometri cambiano paesaggio e possibilità di avventura.
Dal campeggio si può partire in bicicletta verso Arco fino a raggiungere il Lago di Garda. Si può passeggiare tra le Marocche oppure trovare una falesia da scalare. Inoltre, si può scendere verso il Garda o scoprire piccoli borghi e paesi.
Non è però necessario riempire ogni giornata.
A volte la scelta migliore è semplicemente restare.
Si può leggere sotto gli ulivi, preparare qualcosa da mangiare oppure portare il cane a passeggio. Si può anche decidere di trascorrere un pomeriggio senza programmi. Ed è forse proprio questa la risposta alla domanda iniziale.
Il turismo open air cresce perché non propone necessariamente più cose da fare. Al contrario, offre qualcosa che durante una vacanza cerchiamo sempre più spesso: Più libertà di scegliere come usare il nostro tempo.
Sabato 26 settembre 2026 il Lago di Garda farà da sfondo a una serata speciale.
Gianni Morandi a Torbole 2026 sarà uno degli appuntamenti musicali più attesi di fine settembre nel Garda Trentino. L’artista arriva sulle rive del lago con una tappa del tour “C’era un ragazzo”.
Il concerto si terrà alla Spiaggia alle Foci del Sarca, a Torbole sul Garda. Una location particolare, dove musica, acqua e montagne si incontrano.
Per chi soggiorna in zona, può essere anche una buona occasione per trascorrere qualche ora a Torbole prima dell’evento.
Il concerto è in programma sabato 26 settembre 2026 alle ore 16:00.
La location scelta è la Spiaggia alle Foci del Sarca, uno degli angoli più riconoscibili del Garda Trentino. Qui il fiume Sarca incontra il lago e il paesaggio si apre verso le montagne.
Gianni Morandi porterà sul palco il tour “C’era un ragazzo”, con alcuni dei brani che hanno segnato la sua lunga carriera.
Inoltre, l’orario pomeridiano permette di abbinare il concerto a una giornata sul Garda.
Prima del concerto vale la pena concedersi un po’ di tempo per scoprire Torbole.
Si può passeggiare sul lungolago, fermarsi nel centro del paese oppure percorrere un tratto della ciclabile. Inoltre, settembre offre spesso giornate ancora piacevoli per vivere il Garda all’aperto.
Per questo il concerto può diventare parte di una giornata più ampia dedicata al territorio.
Il consiglio, però, è di raggiungere Torbole con un po’ di anticipo. In occasione di eventi molto frequentati, parcheggi e viabilità possono richiedere più tempo del previsto.
Nelle vicinanze dell’area dell’evento sono disponibili diverse possibilità di parcheggio.
Il Parcheggio Lungo Sarca, in Via Lungo Sarca 20, si trova vicino all’area del concerto. Il costo indicato è di 10 euro per vettura.
L’area è destinata in via preferenziale alle persone con difficoltà motorie, per agevolare l’accesso alla manifestazione.
Apri il parcheggio evento sulla mappa
In alternativa:
È consigliabile verificare disponibilità, costi e condizioni dei parcheggi prima della partenza.
Per partecipare al concerto è possibile acquistare i biglietti online.
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Meglio acquistare il biglietto in anticipo e controllare eventuali aggiornamenti relativi all’accesso all’area.
Settembre è uno dei periodi più piacevoli per vivere il Garda Trentino.
Le giornate sono ancora adatte alle attività all’aperto. Inoltre, il calendario propone eventi, sport e appuntamenti culturali.
Il concerto di Gianni Morandi si inserisce bene in questo periodo. Si può abbinare a una pedalata, una passeggiata sul lago o qualche ora trascorsa tra Torbole e Riva.
Dal Camping Maso Trenti Torbole è facilmente raggiungibile. Per questo il concerto può diventare una bella uscita durante il soggiorno.
Musica, lago e una giornata di fine settembre: una combinazione difficile da battere.
Credits foto: © APT Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.
Tra un evento, una passeggiata e i primi colori dell’autunno, qui il tempo sembra correre veloce. Poi, quasi in un battito di ciglia, arriva già il Natale.
Con lui tornano le luci, i profumi di spezie, le casette in legno e quell’atmosfera che rende borghi e centri storici ancora più speciali.
I mercatini di Natale nel Garda Trentino non sono tutti uguali. Ognuno ha una propria identità. C’è chi punta sui sapori, chi sui borghi medievali e chi sulle attività per famiglie.
Se soggiorni in zona nel periodo natalizio, ecco quattro tappe che vale davvero la pena mettere in programma.
Arco è affascinante tutto l’anno. Nel periodo natalizio, però, cambia volto.
Il centro storico si riempie di luci, decorazioni e casette in legno. Le piazze diventano luoghi di incontro dove fermarsi per bere qualcosa di caldo o assaggiare piatti della tradizione.
Inoltre, tra le bancarelle si trovano prodotti artigianali, idee regalo e specialità tipiche. Non mancano dolci, vin brulé e proposte gastronomiche legate al territorio.
L’atmosfera è resa ancora più particolare dalle pareti rocciose che circondano Arco. Al calare della sera, le illuminazioni rendono il centro ancora più suggestivo.
Il calendario natalizio coinvolge anche famiglie e bambini. Infatti, sono spesso previste attività, spettacoli e laboratori.
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A Riva del Garda il Natale incontra soprattutto i sapori.
Nel centro storico, tra Piazza Garibaldi e Piazza Cesare Battisti, il mercatino Di Gusto in Gusto mette al centro l’enogastronomia locale.
Qui il percorso tra le casette diventa un piccolo viaggio nel gusto. Si possono trovare vini, salumi, formaggi, piatti caldi e specialità da assaggiare passeggiando per il centro.
Inoltre, luminarie, musica ed eventi accompagnano le giornate del mercatino.
È quindi una tappa ideale per chi ama scoprire un territorio anche attraverso la cucina. Una passeggiata sul lungolago può diventare il modo perfetto per completare la visita.
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Quando arriva l’inverno, Canale di Tenno diventa ancora più suggestivo.
Le bancarelle non occupano grandi piazze. Al contrario, si inseriscono tra cortili, cantine, portoni e vicoli in pietra.
Per questo l’atmosfera è più raccolta e intima.
Qui si trovano soprattutto prodotti artigianali, ceramiche, decorazioni e piccoli oggetti realizzati a mano.
Il vero punto di forza, però, è il contesto. Si passeggia tra case in pietra, scorci medievali e profumi di dolci, spezie e vin brulé.
Inoltre, durante il periodo dei mercatini vengono spesso organizzate attività per bambini, letture e laboratori.
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Rango, nel periodo natalizio, cambia atmosfera.
Il mercatino si sviluppa tra androni, cortili, vecchie cantine e passaggi coperti. Questo mantiene forte il legame con la storia e con l’identità del borgo.
Le bancarelle ospitano artigiani, produttori locali e associazioni. Si trovano oggetti in legno, prodotti agricoli, specialità gastronomiche e proposte legate alla cultura contadina.
Più che un semplice mercatino, quello di Rango è un percorso dentro il paese.
Infatti, si entra in spazi che un tempo erano stalle, depositi o cantine. È proprio questo elemento a rendere l’esperienza diversa e molto legata alla comunità locale.
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Arco, Riva del Garda, Canale di Tenno e Rango offrono esperienze molto diverse.
Arco è perfetto per chi ama il centro storico e l’atmosfera cittadina.
Riva del Garda è ideale per chi mette al primo posto sapori e gastronomia.
Canale di Tenno conquista per il fascino medievale.
Rango racconta invece un Natale più legato alla tradizione.
Per questo, se hai tempo, il consiglio è semplice: non sceglierne solo uno.
Puoi creare un piccolo itinerario natalizio e scoprire quattro modi diversi di vivere il Natale nel Garda Trentino.
Il periodo natalizio è anche un buon momento per scoprire il territorio con un ritmo diverso.
Ci sono meno folle rispetto all’estate. I borghi sono più raccolti e le giornate invitano a vivere con calma centri storici, passeggiate e sapori locali.
Se soggiorni al Camping Maso Trenti, puoi usare Dro come base per raggiungere facilmente Arco, Riva del Garda, Canale di Tenno e le altre località della zona.
In questo modo, i mercatini diventano parte di un soggiorno più ampio tra Garda, borghi e atmosfera invernale.
Credits foto: © APT Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.
Dal 2 al 4 ottobre 2026 Arco torna al centro del mondo dell’arrampicata con una nuova edizione di Rock Master.
Rock Master Arco 2026 sarà un appuntamento speciale. Quest’anno, infatti, il Garda Trentino celebra 40 anni di grandi competizioni di arrampicata ad Arco.
Per tre giorni il Climbing Stadium di Arco e le aree circostanti ospiteranno gare, incontri con gli atleti, attività per famiglie, musica e appuntamenti dedicati al mondo verticale.
Il cuore dell’evento resta la competizione.
A sfidarsi saranno otto atleti e otto atlete di livello internazionale. Le discipline principali saranno il Lead Duel e il KO Boulder.
Nel Lead Duel tecnica e velocità si incontrano su una parete spettacolare. Il KO Boulder, invece, propone una formula a eliminazione che rende la gara ancora più coinvolgente.
Inoltre, il programma 2026 include anche la Speed e altri appuntamenti dedicati ad amatori e giovani climber.
Durante tutto il weekend il Climbing Village diventerà il centro della manifestazione.
Qui troveranno spazio area expo, area food, musica e momenti di incontro con gli atleti.
Sono previste anche experience in falesia, escursioni e uscite con guide esperte. In questo modo il pubblico potrà scoprire da vicino le pareti naturali del territorio.
Inoltre, il programma comprende talk, sessioni di yoga per climber e attività per bambini e ragazzi.
Tra gli appuntamenti è previsto anche The Fun Bloc, aperto agli amatori e agli Under 15.
Il programma è ancora in aggiornamento. Per questo potrebbero essere aggiunti nuovi eventi nelle prossime settimane.
Il legame tra Arco e il climbing ha radici profonde.
Nel 1986, ai piedi del Monte Colodri, si disputò Sport Roccia. Quella competizione sulla roccia naturale segnò l’inizio di una nuova storia sportiva.
Nel 1987 la manifestazione si spostò sotto il Castello di Arco. Fu proprio allora che nacque il nome Rock Master.
Il passaggio decisivo arrivò nel 1988 con la costruzione del Climbing Stadium.
Da quel momento Arco si è affermata sempre di più come una delle capitali europee dell’arrampicata.
Per celebrare i quarant’anni dell’evento, nel 2026 tornano ad Arco anche alcune figure legate alla storia della manifestazione.
Nel centro storico è stata inoltre allestita Vertical Legacy, un percorso fotografico dedicato ai quarant’anni di Rock Master.
La mostra aggiunge un elemento culturale all’evento e permette di ripercorrere l’evoluzione del climbing ad Arco.
Per chi ama l’outdoor, Rock Master è anche un buon motivo per visitare Arco.
Il centro storico, il Monte Colodri e le numerose falesie raccontano quanto l’arrampicata sia ormai parte dell’identità del territorio.
Inoltre, durante il weekend dell’evento, l’atmosfera sportiva coinvolge tutta la città.
Per chi soggiorna al Camping Maso Trenti, Arco è facilmente raggiungibile da Dro.
Questo rende semplice abbinare il Rock Master a una passeggiata nel centro storico o a una giornata dedicata al Garda Trentino.
Il programma può subire aggiornamenti.
Per conoscere tutti gli appuntamenti e registrarsi all’evento, consulta il sito ufficiale Rock Master.
Puoi anche consultare il programma completo.
Credits Foto: © APT Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A.